Un consiglio del Dr. Bennett
Concedetevi un
margine di sicurezza in più
Idoneità.
Quale è il vostro livello di idoneità allimmersione?
Fate regolare esercizio fisico? Siete sovrappeso? Tutto
ciò è importante per ogni sub, ma specialmente per chi
ha superato i 40 anni. Un metodo semplice per determinare
la propria fitness è di vedere se si è in grado di
nuotare per 200 metri in meno di 4 minuti, ma, per chi ha
superato i 40 anni, un elettrocardiogramma sotto sforzo
è senza dubbio un metodo migliore.
Laffaticamento è un fattore importante in oltre il
28 percento degli incidenti subacquei mortali. Lo stress
e lansia che accompagnano spesso la fatica fisica
in un ambiente ostile, possono sfociare in panico, che, a
sua volta, diviene il precursore dellincidente.
Addestramento.
Troppi incidenti (ben il 37.6 percento) accadono
a sub con meno di 20 immersioni a loro attivo. Questi
incidenti sono spesso associati a risalite rapide, che a
loro volta indicano mancanza di controllo o panico. Ogni
sub dovrebbe avere una buona esperienza in condizioni di
immersione ideali, prima di intraprebdere immersioni più
impegantive o profonde.
Profondità.
Dal punto di vista della Patologia Da
Decompressione, maggiore è la profondità di immersione,
maggiore è il rischio. I dati recenti del DAN Europe su
17.700 subacquei e 442.500 immersioni indicano un rischio
dello 0.38 percento sul campione di subacquei e dello 0.015
percento su tutte le immersioni considerate. Ma per
profondità inferiori a 30 metri i valori di rischio sono
ridotti all 0.06 percento ed allo 0.0025 percento
rispettivamente.
In Superficie.
In caso di risalita di emergenza, di avarie
tecniche o di situazioni di esaurimento aria, una volta
in superficie, gonfiate il GAV ed abbandonate la zavorra.
Più del 90 percento degli incidenti mortali da
immersione sono accaduti a subacquei che ancora
indossavano la zavorra, mentre il 50 percento circa non
aveva gonfiato il GAV.
Velocità di
Risalita
Rallentate la velocità di risalita a circa 9
metri al minuto. Stiamo accumulando sempre più
informazioni a questo proposito; recenti studi del Dr. J.R.
Broome del Naval Medical Research Institute di Bethesda,
confermano lipotesi che una risalita lenta dimezza
il rischio di PDD.
Profili di
Immersione
Più del 65 percento degli incidenti subacquei
accadono entro i cosiddetti limiti di sicurezza indicati
dai computer subacquei o dalle tabelle di immersione,
senza apparenti errori di procedure da parte del sub. Le
teorie sulla decompressione sono esattamente questo -
teorie - e la maggior parte delle tabelle (se non
addirittura tutte), non sono mai state collaudate
efficacemente. Nonostante ciò lincidenza della PDD
rimane bassa, intorno a 1-2 casi su 10.000 immersioni.
Soste di Sicurezza.
Non dimenticate la sosta di sicurezza a 4-5
metri per 3-5 minuti. Anche se questo sembra ridurre
notevolmente la quantità di bolle circolanti rilevabili
nel circolo sanguigno attraverso la rilevazione Doppler,
i dati non sono altrettanto chiari per quanto riguarda la
riduzione del rischio di PDD. Il rispetto della sosta di
sicurezza resta, comunque, una buona procedura di
sicurezza, se non altro perché contribuisce a ridurre la
velocità di risalita.
DAN's
Diving Tips for the New Diver - Una guida per immergersi
con buon senso.
I membri dello Staffa DAN
hanno raccolto una serie di consigli e norme di buon
senso, basati sullesperienza fatta nellassistere
situazioni di emergenza subacquea durante gli ultimi 15
anni.
SIATE PRUDENTI
E CAUTI.
Gli attuali limiti di sicurezza della
tabelle o dei computer subacquei non costituiscono
necessariamente un confine preciso fra situazioni di
"embolia si" ed "embolia no".
- Restate sempre ben entro
i limiti di sicurezza raccomandati e concedetevi adeguati
intervalli di superficie fra le immersioni.
- Fate sempre le immersioni più profonde per prime.
- Siate pronti a modificare il piano di immersione in
caso di imprevisti, quali fatica eccessiva, freddo,
profondità.
- Immergetevi solo se siete ben riposati, in buona salute,
ben idratati e ben nutriti. Evitate lalcool prima
delle immersioni e durante gli intervalli in superficie.
- Iniziate a compensare non appena immergete il capo e
continuate a compensare con frequenza durante la discesa.
- Scendete a piedi in giù: questo contribuisce a
rallentare la discesa e facilita la compensazione.
- Risalite lentamente a circa 9 metri al minuto.
- Fate una sosta di sicurezza di 3-5 minuti a 4-5 metri
dopo ogni immersione.
PIANIFICATE LA
VOSTRA IMMERSIONE.
- Scegliete un compagno di immersione che
contribuisca sia al divertimento che alla sicurezza. Un
buon compagno è qualcuno le cui capacità, la cui abilità
ed il cui comportamento siano in armonia con i vostri.
Concordate la massima profondità da non superare, il
tempo di fondo ed il limite di consumo daria oltre
il quale interrompere limmersione. Ripassate
insieme i segnali manuali standard ed accordatevi su
eventuali segnali "personalizzati".
- Una volta sul posto dimmersione, accertatevi che
le condizioni ambientali siano favorevoli.
- Assicuratevi di conoscere bene lattrezzatura del
vostro compagno. Fate sempre il controllo reciproco (Buddy
Check)
- Ripassate insieme le procedure in caso di:
-separazione sottacqua;
-profondità e tempo maggiore di quanto pianificato;
- esaurimento aria;
- vi troviate dietro la barca e controcorrente;
- avarie dellattrezzature (per esempio il fascione
della bombola allentato).
GESTITE LA VOSTRA
RISERVA DARIA
- definite quanta aria vi serve per completare limmersione.
- controllate il manometro.
- controllate il consumo.
- Utilizzate la "Regola del Terzo" : uste un
terzo dellaria per la discesa e la permaneza al
fondo, un terzo per la risalita e tenete un terzo di
riserva in caso di emergenza..
SOPRATTUTTO,
SE E LA VOSTRA PRIMA VOLTA, AMMETTETELO!!!
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