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Gli articoli del DAN Europe - Linea Medica 1998

Indice

Alert Diver 1/98:
- Sintomi post immersione
Alert Diver 2/98:
- Quanto si deve attendere prima di volare ?
Alert Diver 3/98:
- Provocare i predatori è pericoloso
Alert Diver 3/98:
- Identificare il problema.

Estratti degli articoli pubblicati su Alert Diver 1/98

Sintomi post-immersione

di Joel Dovenbarger

Domanda: Frequenti domande ad un divemaster da parte di clienti che non si sentono molto bene, ma non riferiscono sintomi insoliti e non tipici di MDD

Risposta: I segni della MDD non sono sempre chiari e possono essere difficili da descrivere con precisione. Un sintomo comune può essere semplicemente dolore o fastidio in qualche zona del corpo. Ci sono fattori che devono suscitare il sospetto di MDD. Nel caso di dolore, si tratta per lo più di un dolore costante e con insorgenza graduale, che non varia con i movimenti e che risponde poco ai normali antidolorifici. Questo esempio, in senso lato, si applica anche gli altri sintomi di MDD, come debolezza, spossatezza, alterazioni della sensibilità cutanea, nessuno dei quali si associa a segni esterni e visibili. In realtà ogni sintomo, così come ogni segno, deve spingere all’azione; anche sintomi, tipo dolore o senso di sbandamento, che scompaiono rapidamente devono, comunque, essere considerati. La cosa migliore da fare quando un sub si lamenta di qualche problema è quella di ascoltare con grande attenzione, senza mai sottovalutare. Fatevi una chiara idea della situazione e suggerite di chiamare il DAN: si potrebbe trattare di qualcosa di diverso dalla MDD, ma la prudenza iniziale può evitare problemi poi.

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Estratti degli articoli pubblicati su Alert Diver 2/98

Quanto si deve attendere prima di volare dopo un’immersione?

12 ore possono bastare dopo una serie di immersioni ripetitive? E’ sicuro recarsi in altitudine ( 300 - 1000 m. slm) in auto dopo l’immersione? Una domanda frequentissima da parte di numerosi iscritti di tutto il mondo

Raccomandazioni attuali per il Volo Dopo l’Immersione (VDI)
La raccomandazione del DAN si basa sull’altitudine massima media di 2,440 metri (altitudine equivalente in cabina nei voli di linea) ed è:
1. In caso di immersione singola, attendere 12 ore. Ciò si applica all’ascesa in altitudine con qualsiasi mezzo, inclusa l’automobile.
2. In caso di immersioni ripetitive o multiple durante un periodo di diversi giorni, o di immersioni, anche singole, che hanno richiesto soste di decompressione, sono necessarie maggiori precauzioni e si dovrebbe attendere più di 12 ore prima dell’esposizione all’altitudine.

La ricerca attuale.
Fino ad oggi, il DAN ha completato 700 immersioni sperimentali con successiva esposizione ad altitudine, con 38 casi di patologia da decompressione. Tutti i casi di PDD, per immersioni singole, si sono verificati per intervalli inferiori o uguali a 12 ore.
Dopo immersioni multiple, si sono verificati casi di PDD fino a 17 ore dopo l’ultima immersione. Questi dati indicano che le raccomandazioni del DAN per le immersioni singole sono giuste e motivate. Nel caso di immersioni multiple, i dati indicano che sono necessarie più di 17 ore per limitare il rischio dell’esposizione all’altitudine dopo l’ultima immersione.

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Estratti degli articoli pubblicati su Alert Diver 3/98

Provocare i Predatori è pericoloso!
L’intrusione nel territorio di un predatore o trainare un pesce all’amo può attirare uno squalo, ma che effetto hanno i colori sulle loro dentute attenzioni?

di DAN NORD, DAN MEDIC

La domanda: una muta di 3 mm decorata con dipinti di scene marine. Colori: giallo, verde. Rosa, blu, marrone, lavanda, bianco e rosso, tutti vivaci e brillanti.
Può una colorazione del genere attirare un predatore e rappresentare un pericolo?
La risposta: gli attacchi di predatori marini a subacquei sono rari: solo due specie di predatori - squali e coccodrilli - sono i noti responsabili degli attacchi mortali conosciuti. La maggior parte degli squali sono predatori, ma quasi tutte le specie sono troppo piccole o non sufficientemente armate per rappresentare un vero pericolo per l’uomo. Comunque, è prudente pensare che, in presenza di sangue o cibo, ogni squalo più lungo di 1 metro sia potenzialmente pericoloso. Circa un terzo degli attacchi di squalo documentati ogni anno avviene a carico di subacquei. Lo stimolo per l’attacco varia da un’intrusione territoriale alla reazione di tipo nutrizionale. Gli attacchi sono frequentemente provocati da pescatori subacquei che trainano pesce arpionato, che sarebbe, invece, meglio tenere a notevole distanza dal sub. Gli squali possono essere attirati in superficie dai movimenti di un nuotatore o di un surfista, scambiandoli per quelli di una tartaruga, una razza o anche di un pesce ferito. Riguardo al rischio dei colori vivaci, cèe un episodio che merita di essere citato: uno squalo ha strappato una buona quantità di carne dalla coscia di un nuotatore che aveva due elaborati tatuaggi vicino all’area del morso. Il contrasto fra i colori del tatuaggio e la pelle può aver attratto l’attenzione del predatore.
I barracuda sono anche voraci predatori, e sono attratti da oggetti brillanti e colorati, movimenti irregolari, schizzi e spruzzi in superficie e da pesce arpionato o trainato. I colori della muta potrebbero, quindi, attirare l’attenzione di un barracuda. L’opinione degli esperti è di evitare comportamenti ed anche aspetti esteriori che possano stimolare troppa attenzione da parte di un predatore.

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Estratti degli articoli pubblicati su Alert Diver 4/98

Identificare il problema.

di JOEL DOVENBARGER, DAN AMERICA MEDICAL SERVICES

Come identificare i sintomi di PDD quando si sa che i sub, tipicamente, li negano o li nascondono?
n quesito di un partner - non subacqueo - di sub.

Non esiste una combinazione precisa e ricorrente di sintomi che indichi le numerose forme di PDD, ma ci sono alcuni sintomi e segni che dovrebbero mettere in allarme, quando si presentino dopo un’immersione.
I due sintomi più comuni sono il dolore e l’intorpidimento di un arto. Il dolore può essere descritto in vari modi e può essere di intensità e distribuzione variabile. Normalmente è a carico della articolazioni maggiori, ma può essere solo di tipo muscolare. In genere è presente a riposo e può, ma non sempre, peggiorare con il movimento.
Intorpidimento o formicolii ( parestesie ) indicano una varietà di sensazioni anormali, generalmente limitate alla pelle, spesso descritte in modo vago e indefinito e che comportano una perdita di sensibilità precisa, della capacità di distinguere, al contatto con la cute, oggetti acuti e smussi. La sensazione è quella di avere un arto "addormentato", di aver subito un colpo, di avere l’arto costretto da una fascia, oppure freddo, caldo, gonfio o pesante. Spesso il dolore si associa a questi altri sintomi..
Altri sintomi comuni, spesso associati alla PDD, sono il prurito, il mal di testa, il senso di vertigine, la debolezza, un senso di spossatezza estrema, la nausea. Tutti questi sintomi possono comparire da soli o in varie combinazioni.
Stanchezza e prurito sono normalmente considerati sintomi lievi e possono rispondere bene al primo soccorso con ossigeno. Il dolore articolare viene da alcuni considerato un sintomo lieve, ma richiede sempre la terapia iperbarica. Segni più preoccupanti sono la debolezza, l’instabilità nella stazione eretta e i disturbi della vescica; in questi casi si deve supporre che si tratti di PDD fino a prova contraria da parte di medici esperti in medicina subacquea e iperbarica.
Il sintomo più comune della PDD, però, e la sua negazione da parte della vittima. Questo può essere dovuto, in parte, al fatto che i sintomi sono, spesso, vaghi e simili a quelli di altre affezioni comuni ed il sub non vuole chiedere aiuto ed essere preso per uno che "si agita per niente". Alcuni, però, semplicemente rifiutano di ammettere, a se stessi e ad altri, che si tratti di PDD, e ritardano la richiesta di aiuto e cure fino a quando si rendono conto che i sintomi non scompaiono, o peggiorano e che non gli resta altra scelta. Un commento normale è che sono state rispettate le tabelle, che si tratta di un’immersione fatta tante altre volte senza problemi o che nessuno dei compagni di immersione sta male.
Altre incertezze riguardano il tempo di insorgenza dei sintomi. Circa la metà dei casi si manifestano entro i primi 30 minuti dall’emersione ed il 95% di tutti i casi entro le prime 24 ore. In queste situazioni è essenziale che il sub venga esaminato da un medico, con la consulenza telefonica degli esperti del DAN, ogni volta che è possibile. Questo è essenziale, perché non è corretto, eticamente e tecnicamente, di porre diagnosi precise unicamente al telefono

 Linee guida per i medici non esperti in medicina subacquea ed iperbarica
(da mostrare ai medici di primo soccorso in caso di bisogno):

Sintomi di Patologia Da Decompressione:
Se, dopo un’immersione, un subacqueo presenta dolori muscolari o articolari, eruzioni cutanee, disturbi uditivi o vestibolari, disturbi visivi, anormalità dello stato di coscienza o delle funzioni mentali, alterazioni della personalità, alterazioni cerebellari, anomalie neuro- sensoriali o neuro-motorie, alterazioni della forza muscolare, disturbi sfinterici, considerare la Patologia Da Decompressione nella Diagnosi Differenziale
Per un consiglio diagnostico o nell’organizzazione del trattamento, telefonare al DAN Europe (in Italia 1678-24080, h24: da tutto il mondo +41.1.14 14 h24) .
Se si sospetta un incidente da immersione e non si è esperti in medicina subacquea, prima di telefonare al DAN, raccogliere le seguenti informazioni:.
- Descrizione di tutte le immersioni eseguite nelle 48 ore precedenti l’incidente: profondità e tempi, velocità di risalita, intervalli fra le immersioni, tipo di gas respirato, problemi o sintomi
- Tempo di insorgenza dei sintomi dopo l’ultima immersione e loro evoluzione
- Descrizione degli interventi di primo soccorso ( inclusi tempi, metodi e concentrazioni di somministrazione di ossigeno ) e loro effetti sui sintomi dal momento dell’incidente
- Esame neurologico completo, incluso quanto segue: funzioni mentali superiori, finzione cerebellare ( dito-naso, stazione eretta e deambulazione, deambulazione tacco-punta), forza di tutti i grandi gruppi muscolari, sensibilità ( puntura, tocco lieve, temperatura ), proprio-cezione e coordinamento motorio.
- Funzione uditiva e vestibolare incluso quanto segue: alterazioni uditive o dell’equilibrio, acufeni, nistagmo, aspetto delle membrane timpaniche.
- Descrizione di eventuali dolori articolari o muscolo-scheletrici che includa: posizione, intensità, variazioni al movimento ed al sollevamento di pesi.
- Descrizione e distribuzione di ogni alterazione o eruzione cutanea.

Linee guida di identificazione rapida della PDD per i non subacquei.
Sintomi Post-Imersione:
- Dolore muscolare o articolare,
- eruzioni cutanee, orticaria, arrossamenti,
- problemi dell’udito, dell’equilibrio, vertigini, giramenti di testa,
- anomalie dello stato di coscienza o delle funzioni mentali,
- alterazioni della personalità,
- anomalie della stazione eretta, della deambulazione e del coordinamento motorio ( alterazioni cerebellari),
- anolamile della sensibilità cutanea (formicolii, bruciori, scarsa sensibilità, strane sensazioni),
- diminuita forza muscolare,
- problemi a svuotare la vescica,

Se sospettate che il vostro partner possa soffire di una forma di PDD, telefonate al DAN Europe (in Italia 8008-24080, h24: da tutto il mondo +41.1.14 14 h24) .

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