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  Estratto dell'articolo pubblicato su Alert Diver 2/98

Occhi e immersione - Le domande più frequenti.

di K. Butler Jr., Captain, Medical Corps, United States Navy

L’immersione espone l’occhio ad un aumento di pressione. Normalmente questo non comporta problemi, ma l’occhio può essere soggetto a patologia da decompressione e ad altre patologie disbariche.

1. Immersione dopo cheratotomia radiale.
La cheratotomia radiale (CR) è un intervento chirurgico usate per la cura della miopia, che consiste nel praticare multiple incisioni, orientate radialmente, nella cornea. Queste incisioni provocano un indebolimento della cornea e possono aumentare il rischio di danni a seguito di traumi, incluso il barotrauma della maschera in immersione. Nonostante questo teorico rischio, però, non sono riportati casi di rottura della cornea durante immersioni dopo CR. E’ opportuno attendere almeno tre mesi dopo l’intervento prima di riprendere l’attività ed è importante fare attenzione alla compensazione della maschera ed alla prevenzione del colpo di ventosa.

2. Immersione dopo cheratotomia laser.
Immergersi dopo questo tipo di intervento è sicuro. L’intervento mira a correggere la forma della cornea senza praticare incisioni chirurgiche, che compromettano l’integrità strutturale della cornea e che possano facilitare la rottura corneale in caso di trauma. L’immersione è sicura già da due settimane dopo l’intervento.

3. Quali lenti a contatto usare?
Sono preferibili le lenti morbide. Quelle rigide, anche se gas-permeabili, possono provocare sintomi dolorosi ed alterazioni visive, sia durante che dopo le immersioni. Questi sintomi sono il risultato della formazione di bolle fra la lente e la cornea.

4. Ci si può immergere dopo intervento chirurgico per cataratta?
Si. La maggior parte degli interventi viene fatta utilizzando incisioni che garantiscano la massima resistenza corneale post-operatoria. L’intervallo di tempo prima di riprendere l’attività dipende dal tipo di incisione praticata.

5.E’ pericoloso immergersi con il glaucoma?
Il glaucoma è una malattia nella quale l’elevata pressione dell’occhio può essere associata a danno del nervo ottico ed a perdita della vista. La preoccupazione medica è che l’aumento di pressione idrostatica possa aumentare il danno. Nonostante ciò, non sono riportati casi in cui questo sia avvenuto e l’immersione non sembra rappresentare un problema per i portatori di glaucoma. Ciò dipende, verosimilmente, dal fatto che il danno da glaucoma sembra dipendere dalla differenza di pressione fra l’interno e l’esterno dell’occhio, piuttosto che dalla semplice entità della pressione interna. Ci sono alcune importanti considerazioni che i pazienti di glaucoma debbono fare se desiderano immergersi. Alcuni farmaci usati per abbassare la pressione endo-oculare possono avere effetti collaterali negativi in immersione. Il timololo, per esempio, può provocare una caduta della frequenza cardiaca ed esporre il subacqueo al rischio di perdita di coscienza sott’acqua. L’acetazolamide può provocare sensazioni di formicolio delle mani e dei piedi che possono essere confusi con sintomi di patologia da decompressione. Alcuni tipi di interventi chirurgici correttivi del glaucoma creano una comunicazione fra la camera anteriore dell’occhio e lo spazio sub-congiuntivale, allo scopo di scaricare la pressione endo-oculare. In questi casi un barotrauma della maschera può compromettere il funzionamento del filtro e causare la necessità di un nuovo intervento o il peggioramento del danno oculare.
I pazienti di glaucoma che assumono farmaci o che hanno subito un intervento correttivo, dovrebbero consultarsi con il loro medico, prima di immergersi.

6. Si può avere una forma di Patologia Da Decompressione oculare?
La PDD oculare non è comune, ma può accadere. I sintomi includono:
1. Perdita della vista
2. Vista annebbiata
3. Diplopia (vedere doppio)
4. Macchie nere nel campo visivo
5. Dolore oculare
6. Nistagmo
La presenza di uno qualsiasi di questi sintomi dopo un’immersione deve essere immediatamente valutato da un medico competente, o dal DAN.

7. Altre cause di disturbi visivi dopo l’immersione sono:
1. Lenti a contatto troppo aderenti: utilizzare gocce oculari lubrificanti.
2. Lente a contatto spostata.
3. Irritazione corneale da anti-appannante per la maschera.
4. Danno corneale da ultravioletti (scottatura solare della cornea).
5. Irritazione corneale da bolle gassose fra la cornea e lenti rigide.
6. Uso del cerotto di scopolamina per la prevenzione del mal di mare.
7. Malattia Da decompressione
8. Embolia Gassosa Arteriosa
Se si indossano lenti a contatto al momento dell’insorgenza dei sintomi, bisogna assicurarsi che siano ancora al loro posto, quindi instillare alcune gocce di lubrificante oculare. Se questo basta a far passare il disturbo, non è necessario recarsi dallo specialista, in tutti gli altri casi, si.

8. Una macchia rosso-sangue in un occhio dopo un’immersione. Cosa può essere?
La causa più comune è un’emorragia sub-congiuntivale. Di solito è provocata da un barotrauma della maschera e non richiede alcun trattamento. Un colpo di ventosa più intenso può provocare danni maggiori. In caso di dolore oculare pronunciato, visione sdoppiata o alterata, o in caso di sintomi insorti dopo interventi di chirurgia oculare, è necessario consultare uno specialista.

9. Alterazioni della vista durante Ossigeno Terapia Iperbarica
L’Ossigeno Terapia Iperbarica può provocare alterazioni reversibili del cristallino. Queste insorgono lentamente, non vengono normalmente notate dai pazienti fino a una-due settimane dopo l’inizio della terapia. Le alterazioni perdurano durante il trattamento e normalmente regrediscono qualche tempo dopo la sua conclusione.

10. Quali alterazioni oculari controindicano l’immersione?
a. Presenza di gas nell’occhio (per esempio dopo chirurgia del vitreo o della retina). Immergersi in queste condizioni può provocare gravi danni, a causa di barotrauma intra-oculare, con rischio di perdita della vista.
b. Protesi oculari cave. Queste protesi non sono compatibili con l’immersione. L’aumentata pressione idrostatica durante l’immersione ne può provocare l’implosione. Molti chirurghi oculari utilizzano protesi di idrossiapatite, un materiale poroso compatibile con l’immersione.
c. Malattie oculari acute. Qualsiasi affezione acuta che provochi dolore oculare, fotosensibilità, sdoppiamento visivo, calo della vista, è una controindicazione all’immersione fino a completa guarigione.
d. Chirurgia oculare recente. Il periodo di convalescenza e di sospensione delle immersioni dipende dal tipo di intervento.
e. Acuità visiva. Se l’acuità visiva è sufficiente per ottenere una patente di guida, è anche sufficiente per l’immersione ( Nota: con l’eccezione dell’immersione dei non vedenti, secondo le procedure specifiche).
f. Diminuzione della vista. Se questa è stata causata da precedenti episodi di PDD, non rischiare ulteriormente.
g. Alcuni tipi di chirurgia per il glaucoma (vedi la domanda n. 5).


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