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Gli articoli del DAN Europe


  Estratto dell'articolo pubblicato su Alert Diver 2/98

Cefalea In immersione.

di C. Balestra e T. Snoek - DAN Europe Research Division

La causa principale del mal di testa è la dilatazione o l’infiammazione dei vasi sanguigni cerebrali. L’encefalo non è innervato, ma i suoi vasi lo sono. Il dolore del mal di testa è generato da segnali nervosi che provengono dai vasi sanguigni cerebrali. La  Cefalea in Immersione, può essere provocata da diverse cause.

"Le Cefalee meccaniche "

La Cefalea di ARNOLD

Immergersi con il collo in posizione iperestesa e la testa piegata all’indietro sollecita un nervo che si trova nella parte posteriore del collo, chiamato Nervo di Arnold (Grande Occipitale). La contrazione muscolare continua dei muscoli profondi del collo può produrre un’irritazione del nervo e scatenare un fortissimo mal di testa, con estensione del dolore fino alla fronte ed alle sopracciglia. La prima cosa da fare è di regolare la posizione della zavorra in modo da mantenere una posizione lineare in acqua, che consenta una postura rilassata dei muscoli del collo (obliqua con i piedi più in basso della testa). Inoltre è utile curare la propria postura quando si siede al tavolo di lavoro, regolando l’altezza della sedia; questo può aiutare a prevenire inutile tensione dei muscoli del collo ed il conseguente dolore.

Articolazione Temporo-Mandibolare (Temporo-Mandibular Joint - TMJ)
Questa articolazione è causa frequente di cefalea in immersione, che è provocata dallo stringere troppo forte il boccaglio in bocca, specie se con la mandibola protrusa (il mento spinto in avanti). Il DAN Europe ha condotto una ricerca preliminare su questo argomento, utilizzando tecniche diagnostiche di Risonanza Magnetica, su un gruppo di 15 sub. Le immagini della TMJ sono state riprese in tre diverse posizioni della mandibola: a bocca chiusa, a bocca spalancata ( con una grande siringa fra i denti, in modo da provocare un’apertura sub-massimale) e con un boccaglio standard fra i denti. Non è stata rilevata alcuna differenza significativa fra l’angolo di apertura della TMJ calcolato per l’apertura sub-massimale e quello rilevato con il boccaglio standard. Questo significa che la stimolazione causata dal boccaglio è equivalente a quella che si avrebbe mantenendo la bocca spalancata per tutta la durata dell’immersione!
Questo può provocare un notevole stress della TMJ ed una irritazione dei fasci vascolo-nervosi che si trovano dietro all’articolazione, che può facilmente scatenare il mal di testa.
Per prevenire questa possibilità si deve, soprattutto, evitare di stringere troppo il boccaglio fra i denti; in casi particolari può essere necessario un boccaglio modellato su misura.

Sinusite
Il dolore da sinusite è dovuto all’aumentata pressione all’interno dei seni paranasali, generalmente provocata da infiammazione della mucosa ed obliterazione dei canali di drenaggio dei seni stessi.
In questi casi è imperativo evitare o sospendere l’immersione. Un gentile massaggio sulla radice del naso può aiutare ad alleviare temporaneamente il dolore. Si impone il controllo medico specialistico.

Le cefalee "chimiche" .

Cefalea da Ossigeno

La respirazione di concentrazioni elevate di ossigeno provoca vasocostrizione dei vasi sanguigni cerebrali. Alcuni individui sono più suscettibili al fenomeno di altri. Costoro possono anche andare incontro ad una reazione opposta al momento del calo della pressione parziale di ossigeno. Questa reazione consiste in una subitanea vasodilatazione, che può scatenare la cefalea.

Cefalea da Anidride Carbonica

La CO2 può provocare vasodilatazione. L’attività muscolare può aumentare la produzione di CO2, a causa dell’aumento del ritmo metabolico e, teoricamente, potrebbe stimolare la cefalea. In condizioni di immersione normali, ma anche durante immersioni faticose, però, la produzione di CO2 non può mai arrivare a tali livelli. Non è la CO2 prodotta metabolicamente ad essere responsabile della cefalea, ma la CO2 esogena (esterna, non metabolica). Sappiamo che alcuni individui sono " CO2 retainers" ( trattenitori di CO2) e possono andare incontro a cefalea senza altre apparenti ragioni. In alcuni casi, la responsabilità può essere dell’abitudine alle "micro-apnee" durante l’immersione con ARA. Se la cefalea da immersione è frequente, come utile test auto-diagnostico, può essere utile confrontare il proprio consumo con quello del compagno .... se voi siete "risparmiatori d’aria", provate a respirare di più e più profondamente e vedete se questo vi aiuta a risolvere il problema del mal di testa.

Pillole di prevenzione.

  • Controllate accuratamente la vostra zavorra
  • Respirate adeguatamente ed evitate di "risparmiare aria"
  • Mantenete sempre una buona postura della colonna vertebrale
  • Prevenite ogni postura scorretta (specie per il collo)
  • Limitate la profondità (non superare i 40 m)
  • Indossate sempre mute con cappuccio
  • Non stringete troppo il boccaglio fra i denti

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