INCIDENTI SUBACQUEI A CONFRONTO
DAN Australia
e New Zealand contro DAN America.
di DONNA M. UGUCCIONI, DAN
DIVING PHYSIOLOGIST.
Un grande vantaggio di
avere uffici IDAN in tutto il mondo è che dà la
possibilità di confrontare dati di diverse popolazioni
di subacquei e di creare un database mondiale di centri
di riferimento.
In questo articolo si confrontano i dati di 409 incidenti
Australiani e Neozelandesi con 483 casi del DAN America.
I sub australi sono tendenzialmente più giovani degli
americani e le subacquee sono meno frequenti che nel
gruppo americano.
Gli americani hanno generalmente brevetti più elevati,
mentre il numero dei novizi è equivalente.
I novizi americani, però, tendono a fare più immersioni
profonde, multilivello e ripetitive. Lattività
principale sottacqua è losservazione in
entrambi i gruppi.
I problemi di attrezzatura sono comuni in entrambi i
gruppi ed interessano principalmente il GAV e la cintura
di zavorra, principalmente a causa di mancanza di
dimestichezza ed abilità nelluso.
Nei casi di PDD, dolore ed intorpidimenti sono stati i
sintomi più comuni nei sub australi. Circa il 6% in
entrambi i gruppi aveva già sofferto di episodi di PDD
precedentemente. In generale, la tipologia di PDD è
stata simile nei due gruppi.
Per quanto riguarda il trattamento, i sub australi hanno
generalmente chiamato con maggior ritardo ( 46% contro
63% hanno chiamato entro le prime 12 ore), il che indica,
comunque, la generale necessità di una più alta
consapevolezza fra i sub di entrambi le popolazioni.
La percentuale di guarigioni dei casi trattati entro le
prime 12 ore è simile nei due gruppi, ma il numero di
sub che hanno atteso più di 96 ore prima di essere
trattati è superiore fra i sub australi ( 14% contro 8%
fra gli americani). Questo dato può essere influenzato
dalla collocazione geografica delle camere iperbariche
nelle due zone.
Luso di primo soccorso con ossigeno è basso in
entrambi i gruppi. Solo il 23% degli australi ed il 27%
degli americani lo hanno adottato.
Il metodo di primo soccorso più usato, dopo
lossigeno, è stata laspirina in America e
lidratazione orale con posizionamento della vittima
in Australia.
Lincidenza di residui sintomatologici dopo il primo
trattamento iperbarico è inferiore in Australia (21.3 %
contro 37 %). Lo stesso vale per i sintomi di tipo
neurologico (9 % contro 23 %).
In conclusione, le popolazioni dei sub australi ed
americani presentano caratteristiche analoghe, con alcune
differenze interessanti. I dati caratterizzanti degli
incidenti sono simili, ma vengono evidenziate alcune
differenze di comportamento che possono essere utili
quando il DAN si trova ad assistere emergenze subacquee
nelle diverse parti del mondo.
Quello che appare universalmente necessario è di:
- migliorare i nostri sforzi per educare i subacquei ad
una maggior consapevolezza del caratteristiche della PDD.
- Migliorare le capacità necessarie ad usare
lattrezzatura subacquea.
- Approntare dei corretti piani di emergenza per riferire
correttamente i sintomi di eventuali incidenti,
rispondere a quesiti specifici ed organizzare interventi
di emergenza. Questo può contribuire a ridurre
significativamente i tempi di intervento, anche se il
luogo di immersione è molto lontano dalla struttura
iperbarica.
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