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  Estratto dell'articolo pubblicato su Alert Diver 3/98

Future diver - Evitare lo squalo!

di ROBERT N. ROSSIER

In generale gli attacchi di squalo non sono comuni, ma in certe situazioni può essere utile aumentare la protezione del subacqueo in immersione, in un modo meno limitante di una immersione in gabbia antisqualo.
I moderni vestiti di maglia metallica offrono una buone protezione, ma sono costosi e pesanti.
Uno sviluppo "scioccante", negli ultimi anni, è stato quello di alterare elettricamente la percezione dello squalo, attraverso uno strumento chiamato
"Shark POD" (Protective Oceanic Device) . Il sistema può operare in acqua, per oltre 75 minuti. Lo Shark POD genera un campo elettrico che sovraccarica i sensori bioelettrici dello squalo e lo "invita" a cercare bocconi più appetitosi altrove. Lo strumento è stato usato con successo in molte circostanze diverse ed in stretta vicinanza di squali, incluso lo squalo bianco. In alcune circostanze, certi squali sembrano indifferenti al campo elettrico dello strumento, o vi si abituano. Questo accade, apparentemente, quando lo strumento viene usato in situazioni di pasturazione dell’area in cui è utilizzato. Lo stesso fabbricante raccomanda di non affidarsi allo strumento in circostanze simili..
Secondo il Dr. George Burgess dello International Shark Attack File (ISAF) presso la University of Florida, la maggioranza degli attacchi di squalo non interessa i subacquei. Circa lo 80% dei 78 attacchi documentati fra il 1990 ed il 1993 sono avvenuti in superficie ed a carico di nuotatori, snorkelers o surfisti. Solo il 4% ha interessato sub in immersione, e lo stesso numero apneisti in immersione. Il 13 % degli attacchi ha avuto luogo in acque poco profonde, con gente in piedi o seduta in acqua.
Ci sono teorie interessanti sul perché uno squalo attacca. Un attacco non provocato sembra essere il risultato di una confusione di identità della preda. Esperimenti sul comportamento degli squali in acque libere hanno dimostrato che essi sono attratti da schizzi e spruzzi in superficie. E’ noto ai sub che lo squalo grigio di barriera ( Grey Reef Shark) del Pacifico, si agita notevolmente quando incontra l’uomo, arcuando il dorso, abbassando le pinne pettorali, sollevando il muso e nuotando con movimenti di ondulazione esagerati. Questo comportamento viene interpretato come un comportamento di tipo territoriale verso un intruso rumoroso e bolloso.
I subacquei possono imparare a riconoscere certe situazioni di tempo, luogo o comportamento che indicano il pericolo. L’immersione notturna su pareti a picco sul blu e di gran lunga più rischiosa dell’immersione notturna in acque poco profonde o della stessa immersione di giorno, considerando le abitudini di caccia notturna dello squalo tigre. L’immersione vicino a colonie di foche è un modo sicuro di essere presentati ad uno squalo bianco. Il buon senso dovrebbe inoltre consigliare di tenere pesci arpionati o altre prede ben lontane da se, mentre si è in acqua e di non molestare nemmeno quegli squali che sono notoriamente considerati docili.


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