Problemi comuni dellorecchio.
di Bruce
Delphia.
Qualè
il problema medico-subcqueo più frequente? La PDD? No,
sono i barotraumi dellorecchio. Questo tipo di
problema si sviluppa quando la pressione nellorecchio
medio non è equilibrata con quella allesterno. A
causa delle rapide variazioni volumetriche dei gas
durante le prime fasi della discesa, questi traumi sono
più frequenti nei primi 4 metri di profondità.
Ricordiamo che lorecchio è formato da tre
compartimenti: lorecchio esterno, lorecchio
medio e lorecchio interno. Dopo il padiglione
auricolare, inizia il condotto uditivo, che contiene le
ghiandole che producono il cerume; la porzione più
interna è ricoperta da cute sottile e glabra. Alla fine
del canale cè la membrana del timpano, che divide
lorecchio esterno da quello medio. Questultimo
è una cavita aerea, che contiene i tre ossicini delludito
(martello, incudine e staffa). Fra la cavità dellorecchio
medio ed il retrobocca si trova la Tuba di Eustachio.
Questa è circondata da tessuto cartilagineo e non si
apre, in genere, spontaneamente. Questo è il motivo per
cui i subacquei devono compensare la
pressione interna dellorecchio medio con quella
esterna, forzando lapertura della Tuba di Eustachio
con la manovra di compensazione, che permette
il passagio di aria dalla cavità buccale allorecchio
medio. Due fra le più sottili mebrane del corpo, la
finestra rotonda e quella ovale, separano lorecchio
medio da quello interno. Queste due membrane sono il vero
motivo per il quale si insegna ai sub ad eseguire le
manovre di compensazione delicatamente e senza mai
forzare. Un danno a queste membrane, provocato da una
compensazione forzata, può causare la fuoriuscita del
liquido che riempie lorecchio interno. Ciò può
generare tinnito (fischio o rumere spontaneo nellorecchio),
sordità, nausea, vomito e perdita di controllo sottacqua,
con grande pericolo per il subacqueo.
Problemi
auricolari comuni durante o dopo limmersione.
Otite
esterna:
si tratta di uninfiammazione del condotto
uditivo esterno causata, in genere, da uninfezione.
Se lorecchio rimane bagnato, lumidità, con
il calore corporeo, crea un habitat favorevole allo
sviluppo incontrolato di alcuni microorganismi già
normalmente presenti nel condotto stesso. Il canale
appare arrossato, gonfio e spesso prude molto. Toccare,
tirare o spingere il padiglione auricolare può provocare
intenso dolore.
La chiave del trattamento è la prevenzione, specie nelle
persone che hanno una paricolare suscettibilità al
problema. La soluzione Domeboro (acqua, 2% acido acetico,
acetato di alluminio, acetato di sodio e acido borico,
prodotto dalla MSD) o soluzioni acide simili (anche una
semplice soluzione di acido acetico al 5 % in acqua o in
alcool, preparate dal farmacista), può funzionare come
trattamento preventivo, in quanto lacidificazione
previene leccessivo sviluppo microbico, mentre i
sali acetati o lalcool aiutano ad eliminare lacqua
in eccesso dai tessuti del canale uditivo esterno. Per
ottenere una certa efficacia occorre applicare il
preparato ogni mattina prima delle immersioni ed ogni
sera, piegando la testa da un lato e riempiendo il canale
con la soluzione, che deve rimanere nel canale per cinque
minuti. Dopo di che, si gira il capo dallaltro
lato, si lascia uscire il liquido e si procede
analogamente con laltro orecchio. Questa procedura
è utile come profilassi e non serve se linfezione
è già iniziata.
Barotrauma dellorecchio medio:
si tratta della lesione da immersione più
frequente. I sintomi si sviluppano, generalmente, subito
dopo limmersione, ma ci possono essere ritardi
anche di diverse ore e fino ad un giorno intero. Durante
la discesa, la mancata o difettosa compensazione può
provocare seri danni allorecchio medio, fino ad un
significativo stravaso di siero e di sangue, che può
riempire la cavità. Può essere avvertito un senso di
orecchio pieno ed ovattato, con udito ridotto
e dolore, spesso assai forte. Allesame otoscopico
si può osservare un livello liquido al di là della
membrana timpanica, che appare rigonfia e arrossata. In
altri casi la membrana può, invece, apparire retratta.
In tutti i casi è necessaria limmediata attenzione
del medico. Come prima cosa, per iniziare il corretto
trattamento, bisogna sospendere le immersioni. Sarà
anche bene evitare le variazioni di alitudine, incluso il
volo. La situazione in genere guarisce, con la
combinazione di farmaci e tempo, entro qualche giorno,
anche se esistono casi assai più complicati e
refrattari. Se un normale trattamento con
decongestionanti non dà risultati entro 7 giorni al
massimo, è importante farsi visitare da uno specialista
otorino (nota del traduttore: questa prassi non ci trova
concordi al DAN Europe, dove riteniamo che la valutazione
specialistica debba essere fatta assai più precocemente
e possa essere omessa solo nei casi più lievi ed a
rapidissima risoluzione)
Otite Media:
non si tratta di un problema subacqueo, ma può
avere lo stesso aspetto per un medico non esperto di
medicina subacquea. Dato che il trattamento può essere
diverso, è importante ricordare che, dopo un problema da
immersione, lorecchio mostra, generalmente,
problemi collegati alla pressione piuttosto che allinfezione.
Barotrauma dellorecchio interno:
questo è un problama che ha luogo quando si
forza troppo un tentativo di compensazione. Questo può
creare un eccessiva sovrapressione nellorecchio
medio e può provocare un danno della finestra rotonda o
della finestra ovale. Si manifesta con vertigine, nausea
e vomito, perdita di udito e forte tinnito. Per il
trattamento occorre porre linfortunato seduto e ben
eretto e raggiungere immediatamente una struttura
sanitaria adeguata, preferibimente con qualche conoscenza
specifica, dato che il barotrauma dellorecchio
interno può essere molto difficile da distinguere da una
forma di PDD vestibolare.
Rottura della membrana timpanica:
questo può essere il risultato finale di un
barotrauma, anche a profondità di solo 2 metri. Si
manifesta, generalmente, ma non sempre, con dolore e
sanguinamento. Può essere presente una certa perdita di
udito e tinnito e si può osservare la perdita di liquido
siero-ematico dallorecchio. Per il trattamento è
importante fare esaminare lorecchio da un medico al
più presto. Evitare limmersione ed il bagno, se
anche solo si sospetta una rottura del timpano: lentrata
dacqua nella cavità dellorecchio medio può
provocare violente vertigini. Non mettere gocce o altri
preparati nellorecchio e non provare manovre di
compensazione.
Rottura dei vasi sanguigni superficiali del
canale uditivo esterno:
questo fenomeno è più frequente quando si
indossa il cappuccio della muta. Le variazioi di
pressione possono, a volte, provocare la rottura di
qualche capillare superficiale ed un modesto
sanguinamento. Piccole tracce di sangue sullorecchio
o sul cuscino possono essere gli unici sintomi. Per poter
distinguere il caso da altre e più serie condizioni, è
necessario, comunque, sospendere le immersioni e farsi
visitare da un medico.
Concludendo
Le lesioni dellorecchio sono i problemi
medici più frequenti per i subacquei. Il barotrauma può
avere serie conseguenza e provocare anche la perdita delludito.
Importante è, soprattutto, la prevenzione: compensare
presto e bene, evitare limmersione se si è
raffreddati, sospendere limmersione se non si
riesce a compensare. I danni da barotrauma sono vari e
diversi, in caso di sospetto barotrauma è necessaria una
precoce visita medica da parte di un professionista
qualificato e, possibilmente, esperto in problemi dellimmersione.
Se questo non è possibile, può essere utile avere una
copia di questo articolo da mostrare al medico o chiedere
il supporto del DAN.
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