Depressione. Di Bruce Delphia e Wendy Freed
Molte individui soffrono
di periodi di depressione e tristezza dopo la perdita di
persone care o episodi di stress e conflitti
interpersonali. Ma sentirsi tristi e depressi e la reale
"depressione" clinica non sono la stessa cosa:
la depressione clinica viene definita come uno stato
psicopatologico in cui predomina un costante disturbo
dell'umore. I criteri diagnostici includono anche la
presenza di almeno quattro dei seguenti sintomi, per un
periodo di almeno due settimane consecutive:
1 Perdita di appetito e di peso
2 Insonnia o ipersonnia
3 Agitazione psicomotoria o anormale lentezza ed impaccio
4 Perdita di interesse e piacere per le attività usuali
e perdita di libido
5 Perdita di energia e facile stancabilità
6 Senso di inutilità, perdita dell'autostima, non
appropriato senso di colpa
7 Diminuita capacità di pensare e concentrarsi
8 Frequenti pensieri di morte, pensieri o tentativi di
suicidio
La chiave per distinguere una depressione situazionale
(transitoria, normale, giustificata) da una depressione
clinica sta nella severità e nella durata della risposta
depressiva e nel grado di impedimento funzionale. Stati
depressivi importanti richiedono spesso farmaci
antidepressivi. La psicoterapia è anche frequentemente
usata nel trattamento, in combinazione, o meno, con i
farmaci. Questi ultimi si dividono in diverse classi:
inibitori selettivi della ri-captazione della serotonina,
antidepressivi eterocliclici, inibitori delle
mono-amino-ossidasi e stabilizzatori dell'umore, come il
litio ed alcuni anti-convulsivanti. I farmaci
antidepressivi possono provocare effetti collaterali, che
possono avere serie conseguenza in ambiente subacqueo.
Questi includono: nausea, secchezza delle fauci,
ipotensione ortostatica (caduta della pressione quando ci
si alza in piedi), sedazione, senso di vertigine,
tachicardia, ansietà e visione offuscata. L'immersione
è un'attività che richiede abilità psicomotorie simili
a quelle necessarie per guidare l'automobile. Inoltre,
richiede piena presenza e controllo, senza che la
capacità di giudizio sia compromessa da pensieri
auto-distruttivi o dagli effetti collaterali di farmaci
che alterino le capacità cognitive e la funzione
neuromuscolare. Forme di depressione lievi possono essere
compatibili con l'immersione, non altrettanto casi seri e
complicati da sintomi quali ansietà eccessiva,
allucinazioni, paranoia, pensieri (o tentativi) di
suicidio, umore costantemente depresso, alterazioni del
sonno e dell'appetito, disperazione, eccessivi sensi di
colpa. Dato che la depressione può notevolmente
compromettere le funzioni cognitive, la concentrazione e
la capacità di giudizio devono essere valutate
attentamente. Occorre anche valutare quando i sintomi
sono comparsi e con quale frequenza ricorrono. Si stima,
infatti, che il 5-10% di chi ha sofferto di depressione
grave siano soggetti ad ulteriori episodi
maniaco-depressivi entro 6-10 anni. Se queste persone
desiderano immergersi, la situazione sarà, naturalmente,
diversa per uno cha abbia avuto un episodio depressivo
molti anni prima, piuttosto che episodi frequenti ed
ingravescenti di disturbi dell'umore. Una volta fatta la
diagnosi ed iniziato il trattamento, il metodo di
valutazione cambia: diventa più importante conoscere il
tipo di trattamento e la risposta alla terapia. Chi
risponde bene alla psicoterapia, può, molto
verosimilmente, immergersi in sicurezza. In caso di
terapia farmacologica, invece, devono essere considerati
i seguenti punti:
1. Diversi antidepressivi provocano sonnolenza, senso di
vertigine, secchezza della bocca, stanchezza ed
ipotensione. Tutti questi effetti possono essere
pericolosi in immersione.
2. Alcuni antidepressivi triciclici possono provocare
aritmie cardiache, potenzialmente pericolose in
immersione
3. Un individuo che assume psicofarmaci e consuma
alcolici va soggetto ad un potenziamento dell'effetto di
entrambi. Si tratta di una combinazione pericolosa.
4. A quale profondità massima immergersi? Quale potrà
essere la risposta ad un'incipiente narcosi da azoto?
5. Il buon senso nel decidere è basilare.
La pratica medica corrente tende ad escludere chi soffre
di depressione clinica attiva, in trattamento, ed anche
chi abbia una storia di episodi depressivi ricorrenti.
Nel dubbio un accertamento approfondito con un medico
esperto in medicina subacquea potrà essere risolutivo.
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