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  Estratto dell'articolo pubblicato su Alert Diver 3/1999

Depressione. Di Bruce Delphia e Wendy Freed

Molte individui soffrono di periodi di depressione e tristezza dopo la perdita di persone care o episodi di stress e conflitti interpersonali. Ma sentirsi tristi e depressi e la reale "depressione" clinica non sono la stessa cosa: la depressione clinica viene definita come uno stato psicopatologico in cui predomina un costante disturbo dell'umore. I criteri diagnostici includono anche la presenza di almeno quattro dei seguenti sintomi, per un periodo di almeno due settimane consecutive:
1 Perdita di appetito e di peso
2 Insonnia o ipersonnia
3 Agitazione psicomotoria o anormale lentezza ed impaccio
4 Perdita di interesse e piacere per le attività usuali e perdita di libido
5 Perdita di energia e facile stancabilità
6 Senso di inutilità, perdita dell'autostima, non appropriato senso di colpa
7 Diminuita capacità di pensare e concentrarsi
8 Frequenti pensieri di morte, pensieri o tentativi di suicidio
La chiave per distinguere una depressione situazionale (transitoria, normale, giustificata) da una depressione clinica sta nella severità e nella durata della risposta depressiva e nel grado di impedimento funzionale. Stati depressivi importanti richiedono spesso farmaci antidepressivi. La psicoterapia è anche frequentemente usata nel trattamento, in combinazione, o meno, con i farmaci. Questi ultimi si dividono in diverse classi: inibitori selettivi della ri-captazione della serotonina, antidepressivi eterocliclici, inibitori delle mono-amino-ossidasi e stabilizzatori dell'umore, come il litio ed alcuni anti-convulsivanti. I farmaci antidepressivi possono provocare effetti collaterali, che possono avere serie conseguenza in ambiente subacqueo. Questi includono: nausea, secchezza delle fauci, ipotensione ortostatica (caduta della pressione quando ci si alza in piedi), sedazione, senso di vertigine, tachicardia, ansietà e visione offuscata. L'immersione è un'attività che richiede abilità psicomotorie simili a quelle necessarie per guidare l'automobile. Inoltre, richiede piena presenza e controllo, senza che la capacità di giudizio sia compromessa da pensieri auto-distruttivi o dagli effetti collaterali di farmaci che alterino le capacità cognitive e la funzione neuromuscolare. Forme di depressione lievi possono essere compatibili con l'immersione, non altrettanto casi seri e complicati da sintomi quali ansietà eccessiva, allucinazioni, paranoia, pensieri (o tentativi) di suicidio, umore costantemente depresso, alterazioni del sonno e dell'appetito, disperazione, eccessivi sensi di colpa. Dato che la depressione può notevolmente compromettere le funzioni cognitive, la concentrazione e la capacità di giudizio devono essere valutate attentamente. Occorre anche valutare quando i sintomi sono comparsi e con quale frequenza ricorrono. Si stima, infatti, che il 5-10% di chi ha sofferto di depressione grave siano soggetti ad ulteriori episodi maniaco-depressivi entro 6-10 anni. Se queste persone desiderano immergersi, la situazione sarà, naturalmente, diversa per uno cha abbia avuto un episodio depressivo molti anni prima, piuttosto che episodi frequenti ed ingravescenti di disturbi dell'umore. Una volta fatta la diagnosi ed iniziato il trattamento, il metodo di valutazione cambia: diventa più importante conoscere il tipo di trattamento e la risposta alla terapia. Chi risponde bene alla psicoterapia, può, molto verosimilmente, immergersi in sicurezza. In caso di terapia farmacologica, invece, devono essere considerati i seguenti punti:
1. Diversi antidepressivi provocano sonnolenza, senso di vertigine, secchezza della bocca, stanchezza ed ipotensione. Tutti questi effetti possono essere pericolosi in immersione.
2. Alcuni antidepressivi triciclici possono provocare aritmie cardiache, potenzialmente pericolose in immersione
3. Un individuo che assume psicofarmaci e consuma alcolici va soggetto ad un potenziamento dell'effetto di entrambi. Si tratta di una combinazione pericolosa.
4. A quale profondità massima immergersi? Quale potrà essere la risposta ad un'incipiente narcosi da azoto?
5. Il buon senso nel decidere è basilare.
La pratica medica corrente tende ad escludere chi soffre di depressione clinica attiva, in trattamento, ed anche chi abbia una storia di episodi depressivi ricorrenti. Nel dubbio un accertamento approfondito con un medico esperto in medicina subacquea potrà essere risolutivo.


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