Immersione e Organismo. Di Guy de
Lisle Dear,
Sistema endocrino.
Diabete.
Si tratta di una malattia endocrina che si
manifesta con insufficiente produzione di insulina o
resistenza cellulare all'azione dell'insulina. I
diabetici presentano spesso elevati livelli di zucchero
nel sangue ( iperglicemia), ma anche livelli molto bassi
(ipoglicemia). Il diabete si distingue in due forme
principali: forma insulino-dipendente, che richiede la
somministrazione di insulina e forma non
insulino-dipendente, che può essere controllata con
altri farmaci o con la dieta.
Il rischio principale, per il subacqueo, è quello
dell'ipoglicemia, che si può manifestare con confusione
mentale, sudorazione profusa, tachicardia, perdita di
coscienza ed anche morte. Anche l'iperglicemia può
provocare perdita di coscienza, ma questo avviene più
lentamente che nel caso dell'ipoglicemia. Alterazioni
dello stato di coscienza sott'acqua conducono, quasi
invariabilmente, alla morte. L'ipoglicemia durante
un'immersione profonda può essere scambiata con la
narcosi da azoto. I diabetici possono andare incontro
anche ad altri problemi e complicazioni, come
retinopatie, disturbi renali, coronarici e nervosi,
arteriosclerosi e problemi circolatori a carico degli
arti, specie quelli inferiori ed i piedi. Il rischio per
i subacquei diabetici è quello di improvvise perdite di
coscienza sott'acqua, con pericolo di annegamento e
maggior rischio anche a carico dei compagni di
immersione. I diabetici, anche se ben controllati, non
dovrebbero essere considerati idonei all'immersione senza
condizioni o limiti. L'idoneità all'immersione può
essere considerata, ma solo a determinate condizioni e
nel rispetto di specifiche procedure. Devono essere
eseguiti approfonditi esami periodici, per escludere la
presenza di eventuali complicazioni del diabete. I
farmaci antidiabetici orali, inoltre, possono avere
interazioni negative con altri farmaci ed effetti
collaterali di vario genere, che potrebbero rappresentare
un rischio ulteriore per il subacqueo. Riguardo
all'insulina, si dovrebbe ricordare che l'esercizio
fisico può variarne significativamente il fabbisogno ed
i dosaggi richiesti.
Alterazioni Tiroidee.
La tiroide è una ghiandola vitale che produce
un ormone, la tirosina, che serve a regolare il
metabolismo. In quantità eccessive, la tirosina può
aumentare la frequenza cardiaca, provocare malattie del
cuore, aritmie e scompensi cardiaci, alterare la
frequenza respiratoria, provocare un calo del peso
corporeo ed alterare le funzioni nervose. I sintomi di
ipertiroidismo possono anche includere senso di disagio e
stato d'ansia. L'ipotiroidismo può provocare
stancabilità eccessiva, rallentamento psico-motorio e
del metabolismo, scompenso cardiaco. Se, con la terapia,
i livelli ormonali sono riportati alla normalità,
l'immersione non è controindicata. E' essenziale
eseguire regolari controlli della funzione tiroidea e
monitorare i livelli dell'ormone nel sangue, non
immergendosi in presenza di anomalie non controllate
dalla terapia.
Organismo in generale: Cuore e Polmoni
Farmaci citostatici ed effetti del cancro. I
farmaci citostatici vengono utilizzati per la cura del
cancro e di alcune malattie immunitarie, come l'artrite
reumatoide. La malattia da curare può avere maggior
importanza della cura stessa, ai fini dell'idoneità
all'immersione. I malati di cancro possono avere diversi
problemi a carico del polmone, infezioni, emorragie,
effetti tossici da farmaci etc. Dopo la terapia
antitumorale, il tessuto polmonare può aver perso
elasticità e presentare zone di fibrosi che pongono il
sub a maggior rischio di barotrauma polmonare durante la
risalita. Alcuni farmaci, come la bleomicina, sono di per
sé stessi una controindicazione all'immersione, a causa
degli effetti fibrotizzanti polmonari, maggiormente
evidenti dopo trattamenti con elevate concentrazioni di
ossigeno. In caso di trattamento con bleomicina, dovrebbe
essere evitata la respirazione di ossigeno a pressioni
parziali superiori a 0,25 ATA. In ogni caso, è
essenziale condurre un approfondito controllo della
funzione cardio-polmonare prima di riprendere le
immersioni.
Farmaci utilizzati per i trattamenti antitumorali,
incidenza dei danno cardiaci o polmonari (in parentesi):
Bleomicina (polmone 1-10%). Busulfan ( polmone 1-10%).
Carmustina [BCNU] ( polmone 2-30%). Citarabina ( polmone
20%). Mitomicina C (polmone 3-10%); Methotrexate
(polmone, occasionale); Chlorambucil (polmone, raro);
Ciclofosfamide (polmone, raro); Procarbazina (polmone,
raro), Adriamicina (cuore).
Organismo: Sangue
Anemia Falciforme. Si tratta di una forma comune
negli Stati Uniti, legata ad una anomalia congenita
dell'emoglobina, presente in grandi quantità come
Emoglobina S, che può causare gravi stati anemici, per
lisi ( distruzione) degli eritrociti in determinate
condizioni. Crisi ricorrenti possono compromettere la
capacità di esercizio e vita normale. Il dolore
associato alle crisi può essere confuso con forme di
PDD. Spesso è anche colpita la funzione polmonare e
l'ipossia locale, conseguente all'occlusione vascolare
che può accompagnare la lisi dei globuli rossi, può
compromettere l'assorbimento e lo scarico dell'azoto
durante l'immersione. L'immersione stessa può peggiorare
la situazione e non è consigliabile per questi soggetti.
La terapia include idratazione, ossigenazione ed
analgesici durante le crisi dolorose. ( Situazioni
simili, ma non identiche, si possono avere in certi casi
di anemia mediterranea, tipici di alcune zone d'Italia)
Leucemia. La leucemia linfocitaria
cronica è la forma più comune ( circa il 10% di tutte
le leucemie). Le complicazioni comprendono anemia, basso
numero di piastrine e di leucociti. In genere la
chemioterapia, associata o no alla radioterapia, ha buoni
effetti. La leucemia acuta rappresenta circa il 10% di
tutte le forme di cancro e la causa principale di morte
nei giovani adulti. Le cause sono ancora sconosciute. Il
trattamento consiste in farmaci citotossici e/o trapianto
del midollo osseo. I malati di leucemia sono estremamente
suscettibili alle infezioni, a causa della grande carenza
di globuli bianchi normali. L'immersione è sconsigliata,
fino alla completa remissione ed alla ripresa di una
normale capacità di esercizio. Gli effetti della terapia
citotossica e radiante, così come diversi altri problemi
legati alla leucemia, rendono l'immersione sconsigliabile
in questi casi.
Organismo: Fegato
Epatiti. Esistono diversi tipi di epatite.
L'epatite A è comune fra i bambini nei paesi in via di
sviluppo, ma è frequente anche nel mondo occidentale.
L'epatite B è, in assoluto, la forma più comune.
L'epatite C è anche comune, con più di 4 milioni di
portatori del virus. L'epatite D è tipica di chi fa uso
di droghe per via endovenosa ed è portatore del virus
epatite B. L'epatite E, simile per sintomi all'epatite A,
è causata da un virus comune nei paesi dell'Oceano
Indiano, in Africa e nei paesi sottosviluppati. Esistono
altre tre ( forse 5) nuove forme di virus epatite, di cui
non si sa ancora molto. Forme non virali di epatite
possono essere causate da alcol, sostanze chimiche o
malattie immunitarie. Nel caso dell'epatite virale, la
trasmissione oro-fecale, o alimentare, è importante per
le forme A ed E. La via orale può essere coinvolta anche
nell'infezione epatite B, il cui virus può trovarsi
nella saliva. I sintomi più comuni sono stanchezza,
febbricola, dolori articolari e muscolari, nausea,
vomito, perdita di appetito, vaghi dolori addominali,
diarrea. Molti casi non vengono diagnosticati, perché i
sintomi ricordano quelli dell'influenza o possono essere
assai vaghi e lievi. In casi di forme serie di epatite
acuta o cronica, l'immersione è controindicata. Esistono
diversi vaccini utili per la prevenzione dell'epatite B,
che possono essere ancora attivi anche fino a pochi
giorni dopo il contagio. Il trattamento dell'epatite
cronica e della cirrosi epatica consiste principalmente
in misure di supporto, non risolutive.
Organismo: affezioni generalizzate.
Il Lupus Eritematoso (LE) è una malattia
immunitaria a carattere infiammatorio e generalizzata,
indotta da malfunzionamento delle cellule T. Le cause
sono sconosciute. La malattia colpisce per il 90% le
donne, con esordio fra i 20 ed i 45 anni.. I danni sono a
carico di vari organi e tessuti, con dolori articolari,
necrosi asettica delle teste femorali, febbre, malessere
generale, tipiche eruzioni a forma di farfalla sul volto,
ai lati del naso ed altri disturbi cutanei. Sono comuni
anche i problemi a carico del cuore, anche se non causano
spesso uno stato di vera e propria malattia cardiaca. Si
riscontrano anche danni al carico del sistema nervoso
centrale, con possibilità di ictus e paralisi, danni
renali e danni polmonari, con fibrosi, che si osserva nel
50% dei casi di lupus. A causa dei danni multipli causati
dalla malattia, l'immersione non è consigliabile a
questi malati. I sintomi possono essere confusi con
quelli della PDD e le disfunzioni a carico di organi come
il cuore ed il polmone possono essere particolarmente
pericolose in immersione.
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