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Gli articoli del DAN Europe -Estratti 2/2000


L'immersione ricreativa con Nitrox. Dr. Peter Bennett

Nel 1991, quando si iniziava a parlare di nitrox per l'immersione ricreativa, avevo suggerito molta cautela. Ho ancora ragione di farlo oggi? Il grande vantaggio del nitrox è, in teoria, la disponibilità di più tempo al fondo. Questo, però, non riduce necessariamente il rischio di patologia da decompressione. In realtà la PDD si osserva fra i sub "nitrox" con la stessa, forse leggermente superiore, incidenza che fra i subacquei ad aria. Il pericolo maggiore del nitrox è il rischio di convulsioni da iperossia, mentre si è in immersione, con il relativo pericolo di annegamento. In genere, questo non è un problema per un sub ad aria, entro il limite dei 40 metri: il rischio inizia da 86 metri! Alle più elevate concentrazioni di ossigeno, tipiche dell nitrox, invece, questo pericolo è reale. Con la miscela Nitrox 32 il pericolo di convulsioni inizia a soli 41 metri, con il nitrox 36 il limite si abbassa a 35 metri. Si deve ricordare che la tossicità da ossigeno è imprevedibile. Il suo tempo di insorgenza varia di molto fra individuo ed individuo e da giorno a giorno nello stesso individuo. L'esercizio fisico aumenta la suscettibilità alle convulsioni iperossiche, a causa dell'aumento di CO2 nell'organismo. Alcuni sub trattengono CO2, anche in condizioni normali: questi individui corrono un rischio di convulsioni elevato. Durante un'immersione con nitrox 36, per esempio, cadere al di sotto di 35 metri può scatenare una crisi convulsiva senza preavviso. I dati DAN ora indicano che questo accade veramente. Torniamo alla ragione per la quale il nitrox ha raggiunto l'attuale popolarità: il maggior tempo di fondo. Insieme a questo viene anche detto che il nitrox è più sicuro e che i sub si sentono meglio in generale, dopo l'immersione, presumibilmente a causa del minor numero di "bolle silenti". Molti sub, infatti, dichiarano di sentirsi meno stanchi, ma diverse questioni restano aperte. Quanto è il reale incremento di tempo di fondo ottenibile e quanto il notrox è veramente più sicuro, dal punto di vista della decompressione? E' chiaro che uguali livelli di azoto nei tessuti comportano lo stesso rischio decompressivo. Utilizzando i tempi di sicurezza per miscele arricchite della NAUI, è evidente che il maggior vantaggio si ha a bassa profondità: 45 minuti in più a 18 metri, contro solo 8 minuti in più a 30 metri. Se il sub respira nitrox fino al limite del tempo consentito, il rischio di patologia da decompressione sarà lo stesso dell'immersione equivalente ad aria. Dal mio punto di vista, sarebbe opportuno limitare tutte le immersioni in nitrox - 32 o 36 - a non più di 29 metri. Questo consente un aumento del tempo di fondo del tutto rispettabile, con un rischio convulsivo molto ridotto. Se il sub desidera maggior sicurezza decompressiva e sentirsi meglio dopo l'immersione, può utilizzare il nitrox, ma con i tempi dell'aria. Il tempo di immersione non sarà più lungo, ma il rischio di patologia da decompressione risulterà assai ridotto. L'analisi degli incidenti da immersione con nitrox negli Stati Uniti evidenzia 21 casi fra il 1990 ed il 1993, 10 casi nel 1994, 16 casi nel 1995, 23 casi nel 1996 e 30 casi nel 1997. L'organizzazione IANTD riporta di aver brevettato 17.780 nitrox divers dal 1985 al 1996, molti dei quali possono non essere più attivi. In ogni modo, a fronte di 1000 casi/anno su 2-3 milioni di subacquei in aria compressa ci sono stati 23 casi nitrox del 1996 (8 di questi non brevettati) su 17.780 nitrox divers noti. Sulla base di questi dati, anche se il rischio di PDD con nitrox resta comunque basso ( 0.12% contro 0.05% in aria, secondo i dati del 1996), il nitrox non sembrerebbe più sicuro dell'aria, ma quasi due volte di meno, dal punto di vista della PDD. Riguardo agli incidenti mortali, si sono registrati 8 casi fra il 1990 ed il 1994 di incidenti occorsi durante immersioni con miscele artificiali. Se stimiamo a 2 milioni i subacquei attivi neli USA, con circa 90 casi mortali all'anno, l'incidenza è dello 0.005%. Con nitrox la media dei casi mortali è di due casi / anno su una popolazione stimata di 17.780 individui addestrati ed un'incidenza di 0.01%, leggermente aumentata rispetto all'aria compressa. E' necessario disporre di maggiori dati, ma questa analisi preliminare indica l'opportunità di riconsiderare alcuni aspetti delle modalità di immersione di alcuni "nitrox divers". I dati DAN indicano che il 90% di coloro che hanno manifestato PDD si erano immersi a più di 24 metri, dove i vantaggi del nitrox, in termini di tempo di fondo, sono scarsi ed i rischi sono più elevati. Guardando al futuro, il numero di "nitrox divers" crescerà; dal mio punto di vista, potrebbe essere necessario riconsiderare l'immersione in nitrox. Perché non utilizzare una sola miscela - per esempio EAN 36 - con il limite di profondità a 28 metri? Questo consentirebbe quasi il raddoppio del tempo di fondo disponibile ( o maggior sicurezza usando i tempi dell'aria), ci sarebbe meno confusione riguardo alle miscele e renderebbe più semplici le regole dell'immersione nitrox ricreativa.

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