Estratto dell'articolo pubblicato su Alert Diver 3/2000 |
| Una quasi-catastrofe
cardiaca, di John Allen Avevamo pianificato un'immersione sulla Urca de Lima, un relitto del 1750, a 6 metri di profondità e 200 dalla riva. Ma, a circa 30 metri dalla spiaggia dovetti chiamare il mio compagno e chiedere aiuto, non riuscivo a respirare! Non avevo idea di cosa mi stesse accadendo, sganciai la zavorra, in modo da galleggiare meglio, gonfiai il GAV e raggiunsi la riva. Gridai a mia moglie di chiamare il 118, ma aveva lasciato il cellulare in macchina, a circa 100 metri di distanza e dovette andare a cercarlo. Il mio compagno, intanto, vide una squadra di soccorso che casualmente era giunta lì vicino e chiese aiuto a loro, mentre anche mia moglie mi raggiungeva. La squadra di emergenza aveva difficoltà a raggiungerci sulla spiaggia con l'ambulanza, e mi dovettero trasportare in barella al di là delle dune di sabbia. Finalmente fui ricoverato in ospedale. Due giorni dopo fui sottoposto ad un cateterismo cardiaco, che dimostro che ero stato vittima di un infarto silente e che avevo solo circa il 25% di funzione cardiaca. Due giorni dopo fui sottoposto ad un intervento di By-pass coronarico. Avevo passato con successo diversi esami di idoneità, e tutto questo fu una grande sorpresa per me. Per fortuna potrò continuare ad immergermi, ma lo farò seguendo i consigli del mio medico, farò regolare fisioterapia e riprenderò a nuotare. Nota: i dati statistici del DAN dimostrano che i disturbi cardiaci acuti sono il problema medico più comune associato con gli incidenti mortali. Il Cuore della questione. Dr. James Caruso John Allen è stato più fortunato di altri, ma la lezione da imparare è la stessa. Chiunque sia a rischio di patologia cardiovascolare dovrebbe sottoporsi ad una approfondita valutazione di idoneità, anche se questo, purtroppo, non elimina completamente il rischio di eventi cardiaci acuti. I fattori di rischio da tenere presenti includono il fumo, la pressione alta, un dieta ricca di colesterolo e grassi saturi, la storia famigliare positiva per patologie cardio-vascolari, l'età ed una vita sedentaria. Il sesso maschile, inoltre, a parità degli altri fattori, presente un rischio leggermente più elevato. Non si possono eliminare fattori di rischio come l'invecchiamento, il sesso e la storia famigliare, così di deve cercare di minimizzare gli altri. 1) fare regolare esercizio; 2) seguire una dieta povera di sale, colesterolo e grassi saturi; 3) non fumare 4) sottoporsi a regolari controlli medici, con misurazione della pressione e dei livelli di colesterolo nel sangue. Se necessario, sottoporsi a test cardiologici specialistici e sotto sforzo. |
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