| DAN EUROPE RESEARCH REPORTS
REPORT # 1 Bolle venose circolanti dopo immersioni sportive senza incidenti. Risultati del Progetto SAFE Dive del DAN Europe
By A.Marroni, C Balestra, R Cali Corleo, P Germonpré, E. Voellm, M Pieri, P Longobardi and R. Pepoli
Fra il 1995 ed il 1999, DAN ha monitorato oltre 16.000 libere immersioni ricreative, che sono state inserite nel programma di raccolta ed analisi dati DAN Data Acquisition Software ( DAS ).
La parte centrale dello studio, il Progetto Safe Dive del DAN Europe, ha, nello stesso periodo, raccolto 2105 immersioni, completamente monitorate anche con analisi Doppler, durante 75 viaggi di ricerca, organizzati da 106 Research Field Operators con il contributo di 575 Research Divers volontari.. I Research Divers portavano una scatole nera DAN-UWATEC durante tutte le loro immersioni e dedicavano alcuni minuti del loro tempo, dopo l'immersione, per la compilazione dei questionari specifici e per il monitoraggio, eseguito in sede precordiale, delle bolle venose circolanti, attraverso un rivelatore Doppler.
La Scatola Nera DAN Europe è un computer subacqueo modificato, che mostra un display senza dati durante l'immersione e da cui sono state rimosse tutte le funzioni di allarme, in modo che il monitoraggio possa essere del tutto obbiettivo e che la Scatole Nera non influenzi, in alcun modo, il comportamento del subacqueo.
Ad oggi il 67 % dei dati è stato analizzato ed i primi risultati sono presentati in questo studio.
Abbiamo valutato 1418 profili di immersione scaricati dalle scatole nere, da 41 viaggi di ricerca. Sono state eseguite 2136 Registrazioni Doppler, da parte dei Research Field Operators, delle quali solo 409 sono state considerate non interpretabili e sono state scartate. La percentuale di registrazioni rifiutate è stata di solo il 19%, a conferma della validità del metodo e del concetto che i subacquei sportivi possono essere efficacemente addestrati a raccogliere dati Doppler validi ed utili sul campo. Le registrazioni Doppler sono state successivamente prese in esame da "valutatori" esperti ed indipendenti, che ascoltavano le cassette registrate in ambienti non disturbati, nel silenzio di condizioni di laboratorio e non conoscevano le caratteristiche dei profili di immersione, le risposte ai questionari ed ogni eventuale problema medico insorto durante le immersioni cui le registrazioni si riferivano. Anche i nomi dei Research Divers volontari non erano noti ai valutatori Doppler, che ne conoscevano solo il codice di definizione alfanumerico utilizzato dal Progetto Safe Dive. La correlazione fra le valutazioni dei gradi di bolle gassose circolanti ed i profili di immersione è stata eseguita da un membro diverso del Team di Ricerca, attraverso il metodo statistico della regressione multipla. I gradi Doppler sono stati assegnati secondo il Protocollo di Spencer, con radi da zero a quattro, ma è stata apportata una modifica alla classificazione dei gradi di bolle, dividendoli in due grandi categorie: Low Bubble Grades (LBG o bassi livelli di bolle), quando si rilevavano solo occasionali e rari segnali di bolle circolanti e High Bubble Grades (HBG o alti livelli di bolle), quando si rilevavano segnali di bolle frequenti o continui durante il minuto di registrazione. Abbiamo potuto valutare 1058 immersioni "Dopplerate" con successo, di cui 521 sono state monitorate ogni 10-15 minuti, fino a 75 - 90 minuti post-emersione. Questa parte di immersioni è stata monitorata con maggiore intensità con lo scopo di confermare che l'intervallo standard di circa 30 minuti, adottato per il monitoraggio sul campo, era un intervallo corretto ed utile per lo studio. Questo intervallo è stato scelto in quanto rappresentava un compromesso logisticamente accettabile per i subacquei e per i centri diving, permetteva di eseguire il monitoraggio in modo efficace in tutte le condizioni ambientali testate e non disturbava le normali operazioni post-immersione che ogni subacqueo desidera fare indisturbato.
La distribuzione di profondità delle immersioni monitorate ha dimostrato che la maggioranza relativa (33,15%) è stata svolta a profondità fra i 20 ed i 30 metri e la maggioranza assoluta (oltre 56%) fra i 20 ed i 40 metri.
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Tabella I:
Distribuzione per profondità delle 1418 immersioni monitorate |
| Prodondità |
00-10 |
10-20 |
20-30 |
30-40 |
40-50 |
>50 |
| Percentuale |
4,65% |
23,42% |
33,15% |
23,97% |
12,97% |
1,84% |
Sintesi dei risultati
Le bolle venose circolanti si sono rivelate un fenomeno frequente dopo le immersioni sportive normali e senza alcun sintomo od incidente, monitorate da DAN Europe fra il 1995 ed il 1999. Segnali di bolle Doppler sono stati rilevati nel
37,4% di tutte le immersioni monitorate. Nel 25,4% dei casi si è trattato di bolle LBG, ma nel 12% delle immersioni sono state osservate bolle di grado HBG ed il 2,4% delle immersioni ha prodotto bolle definite HBG+, ovvero a grado di bolle elevatissimo. Le immersioni ripetitive hanno comportato un'incidenza diversa di bolle rilevate post-immersione e solo il 15% delle immersioni ripetitive monitorate non ha dato origine a bolle, mentre il rapporto si è invertito con bolle HBG presenti nel 67% e bolle LBG presenti nel 18% delle immersioni. Le bolle gassose circolanti sono state osservate fino a 90 minuti dopo l'emersione, ma tendevano ad essere più numerose e frequenti fra i 30 ed i 40 minuti, con comparsa più precoce per le bolle di maggior grado.
In generale si sono osservate più bolle, con maggior frequenza ed in tempi diversi rispetto alle previsioni fatte secondo il modello di calcolo ( algoritmo ) adottato. Non si è potuta osservare alcuna correlazione fra eventuali tratti di risalita veloce durante i profili di risalita registrati ed il grado di bolle venose circolanti.
I tessuti a tempi di emi-saturazione medio - veloci sembrano essere quelli maggiormente interessati nella produzione di bolle gassose circolanti nel tipo di immersioni ricreative monitorate, con una tendenza a produrre bolle di maggior grado quando il tessuto pilota della decompressione è più veloce.
Abbiamo potuto osservare una correlazione diretta fra la pressione parziale venosa di azoto ( Pven N2 ) ed il grado di bolle rilevato, con bolle di grado zero o LBG osservate solo quando la Pven N2 era inferiore a 1100 mbar, mentre si osservavano bolle HBG quando la Pven N2 era superiore ai 1100 mbar.
Il livello di sovrasaturazione di azoto del Tessuto Pilota della Decompressione (PltN2 ), secondo il calcolo dell'algoritmo adottato, ha anche mostrato una correlazione con il grado di bolle rilevato, con grado di bolle zero o LBG quando PltN2 era inferiore all'80% del valore massimo consentito dal modello di calcolo (Valore M) e gradi di bolle HBG quando era più elevato e si avvicinava al valore M.
Il grado di bolle, inoltre, e apparso direttamente correlato al "Debito di decompressione", calcolato come il tempo residuo di Non Decompressione oppure il Tempo Necessario per la Riemersione, con gradi di bolle maggiori con l'aumento del Debito di Decompressione. Questi ultime tre dati ( Pven N2 , PltN2 , Deco Debit) sono correlati in modo coerente.
| Tabella
II: Incidenza delle bolle post immersione |
| DBG |
Zero |
LBG |
HBG |
| Tutte
le immersioni |
55% |
22% |
23% |
| Immersioni
ripetitive |
15% |
18% |
67% |
Domande e dubbi sollevati dallo studio
Potrebbe la correzione dell'algoritmo utilizzato per il calcolo della risalita e delle fasi di decompressione ridurre l'incidenza di bolle gassose circolanti osservate?
Perché la maggior frequenza ed intensità di bolle viene osservata fra i 30 ed i 40 minuti dopo l'emersione?
Perché ci sono subacquei "Molto Bollosi", "Poco Bollosi" e "Non Bollosi" dopo la stessa immersione?
Perché non tutti i "Bollosi" sviluppano una Patologia Da Decompressione?
Qual è il collegamento fisio-patologico fra Bolle Circolanti e Patologia Da Decompressione?
Infine, i dati osservati hanno grandi deviazioni standard e bassi fattori di correlazione ( 0,3); quali altri fattori, che ancora ignoriamo, sono in grado di influenzare la produzione ed il grado di bolle?
Conclusioni
Si ipotizza che la riduzione della velocità di decompressione durante le fasi profonde della risalita possa ridurre la generazione iniziale delle bolle
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