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  Estratto dell'articolo pubblicato su Alert Diver 4/2000

DAN EUROPE RESEARCH REPORTS 

REPORT # 2 Effetti della variazione della velocità e del profilo di risalita sulla produzione di Bolle Venose Circolanti e sull'incidenza di PDD durante immersione in aria compressa. Prima Fase di studio. Introduzione di Extra Deep Stops nel profilo di risalita, senza variare le velocità di risalita originali. Progetto Speciale DSL 01/2000
By A.Marroni, C Balestra, R Cali Corleo, P Germonpré, E. Voellm, M Pieri, P Longobardi and R. Pepoli
I primi risultati del progetto Safe Dive di DAN Europe, ottenuti da 1418 immersioni ricreative monitorate secondo il protocollo originale DAN hanno dimostrato che la presenza di bolle venose circolanti di livello elevato (HBG), rilevata con metodo Doppler e correlata al profilo di immersione, è direttamente correlate con:
1) I tessuti a tempo di emi-saturazione medio - veloce secondo l'algoritmo UWATEC ZH-L8 ADT 
2) La pressione parziale di azoto venosa calcolata (PvenN2 ) maggiore di 1100 mbar
3) La pressione parziale di azoto calcolate del Tessuto Pilota in quel momento (PltN2 ) maggiore dell'80% del valore massimo consentito ( Valore M) per quel tessuto.
4) Il Debito Totale di Decompressione, espresso come tempo residuo di non decompressione o tempo necessario per la riemersione. 
5) La profondità assoluta
6) Le immersioni ripetitive
7) Il fatto che non si è evidenziata alcuna correlazione evidente fra bolle HBG e momenti di risalita veloce durante le fasi di ascesa o di decompressione. 
Materiali e Metodi dello studio sperimentale
DAN Europe e UWATEC, nell'ambito del programma noto come "DAN-UWATEC Diving Safety Laboratory", hanno iniziato un protocollo di ricerca (DSL Special Project 01/2000), mirato ad identificare profili di immersione che provochino la minor formazione di bolle possibile, sulla base dei risultati del progetto Safe Dive di DAN Europe. Sono stati selezionati tre profili di immersione quadra sperimentale:
Immersione singola a 20 metri per 60 minuti di tempo di fondo ( incluso 1' 40'' per la discesa )
Immersione singola a 40 metri per 10 minuti di tempo di fondo ( inclusi 3' 01'' per la discesa )
Una serie di tre ripetitive a 30 metri per 16 minuti di tempo di fondo (inclusi 2' 40" per la discesa ) con 75 minuti di intervallo in superficie.
Le immersioni sono state fatte secondo l'algoritmo originale ZH-L8 ADT e ripetute, una settimana dopo e con lo stesso gruppo di subacquei volontari, ma con un algoritmo modificato. Il nuovo modello è stato calcolato senza variare le velocità di risalita originali, ma con lo scopo di mantenere i livelli di PvenN2 sotto i 1100 mbar and la PltN2 sotto l'80% del Valore M consentito.

Risultati 
Durante la serie di 10 immersioni sperimentali nella camera iperbarica del Centro Iperbarico di Ravenna, ( 5 con profilo "regolare" e 5 con il profilo sperimentale), sono state eseguite 184 registrazioni Doppler su 9 volontari del Club Subacqueo Ravenna Sub. Dopo le immersione della serie A, "regolari", 5 dei 9 volontari hanno presentato gradi di bolle elevati (HBG) per un tempo prolungato dopo l'emersione ed 1 subacqueo ha sofferto di un lieve episodio di Patologia Da Decompressione cutanea, trattato immediatamente e con successo, dopo l'immersione a 40 metri.
Dopo le immersioni della serie B "sperimentali", abbiamo potuto rilevare solo bolle occasionali e di livello LBG e tutte le immersioni si sono concluse senza problemi.
Le immersioni della seria A hanno prodotto Bolle di grado zero nel 6,3%, di grado LBG nel 58,2%, di grado HBG nel 25,3% e di grado HBG+ nel 10,2%
Le immersioni della serie B hanno, invece, prodotto bolle di grado zero nel 60,8% e bolle di grado LBG nel 39,2%, senza alcuna rilevazione di bolle di grado HBG.

Tabella I. Doppler Bubble Grades dopo le immersione "Regular" (A) e "Experimental" (B) 
DBG  Zero  LBG  HBG  HBG+
Immersioni A  6.3% 58.2%  25.3% 10.2%
Immersioni B  60.8% 39.2% --- ---

 

Conclusioni
L'introduzione di extra deep stops nel profilo di risalita da immersioni in aria compressa, senza variare le velocità di risalita parziali e mantenendo i valori stimati di PvenN2 and PltN2, come calcolati dal computer, rispettivamente entro i 1100 mbar ed entro l'80% del valore massimo ( Valore M) consentito, come suggerito dai primi risultati del progetto Safe Dive del DAN Europe, ha ridotto significativamente la produzione di bolle gassose circolanti in un gruppo di subacquei volontari che sono stati esposti ad immersioni eseguite con profili standard, prima, e, successivamente, con profili modificati sperimentali, durante due serie consecutive di immersioni simulate in camera iperbarica.
Il nuovo calcolo della fasi profonde della decompressione, con una variazione della curva di risalita risultante, mirato alla riduzione del differenziale di pressione imposto sui tessuti a tempo di emi-saturazione medio - veloce ( 20 - 80 minuti, secondo il modello UWATEC ZH-L8 ADT ) ed al mantenimento di PvenN2 e PltN2 entro i limiti previsti dal modello sperimentale, può essere un efficace sistema di prevenzione della formazione di bolle gassose durante la risalita o la decompressione da immersioni in aria compressa. Lo studio sta continuando

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